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| Gli elisir di pietra |
Lo sapevate che possiamo fare dei veri e propri elisir con le pietre?
Vi sono molte teorie a proposito degli elisir, e ciascun testo consiglia una modalità differente.
Quella che io preferisco è la seguente:
non immergete mai la pietra direttamente nell'acqua ma ponetela in un bicchiere o in un vasetto di vetro trasparente, il quale contenitore va immerso a sua volta nell'acqua (circa 250 cc). Questo perchè l'acqua venga irradiata dall'emanazione energetica della pietra e per evitare che scorie di lavorazione, o microparticelle di sostanze solubili in acqua e che potrebbero trovarsi all'interno delle microlesioni della pietra, si sciolgano nell'acqua che berremo.
In sostanza il nostro interesse è quello di bere l'acqua che ha ricevuto l'irraggiamento energetico, e non il tè di pietra!
Tenete la pietra così immersa (come a bagnomaria) - magari coprendo il tutto con un panno bianco, per evitare la polvere - per circa 48 ore, dopo di che aggiungete un cucchiaino da tè di alcol bianco (quello che si usa per i liquori), per far sì che l'acqua energetica, conservata nel tempo, non "marcisca".
Possiamo assumere gocce di acque energetiche secondo le stesse prescrizioni dei fiori di Bach, cioè quattro gocce quattro volte al giorno.
© A.Mariani - Tutti i diritti riservati. È vietato utilizzare questo testo, anche parzialmente, senza autorizzazione.
L’USO DEI CRISTALLI TERAPEUTICI NON SOSTITUISCE L’INTERVENTO NE’ LE PRESCRIZIONI DEL MEDICO
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