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Non è facile parlare di cristalloterapia, poiché già molti ne parlano e molti fanno affermazioni "leggere" sui poteri benefici delle pietre, senza che queste affermazioni siano supportate da verifiche concrete.
Non credo, ad esempio, che si possa parlare con un cristallo, ponendogli quesiti ed aspettando delle risposte. Non credo, neanche, che possiamo delegare ad una pietra la soluzione di un qualche malessere. Il segreto è, secondo me, sempre e comunque, adoperare il DISCERNIMENTO!
Probabilmente l'allopatia - alla quale, non mi stancherò mai di ripeterlo, dobbiamo molto ed alla quale credo si debba, comunque, ricorrere quando sussistono patologie che richiedono l'intervento di cure allopatiche - ci ha abituati troppo a "delegare". Beh, si vede, anche, che eravamo già predisposti a delegare la guarigione, dato che è più facile ingurgitare una pillola ed aspettare che essa abbia effetto piutosto che adoperarci per vivere una vita più sana!
I cristalli emettono frequenze e la moderna cristalloterapia ritiene che queste emissioni energetiche entrino in relazione con le nostre stesse emissioni energetiche, quelle - cioè - provenienti dal campo aurico che circonda il nostro corpo fisico.
Da questa relazione profonda fra energie delle pietre ed energie umane (o animali o vegetali) provengono effetti benefici ma anche di "disturbo".
Non esiste, pertanto, la pietra che porta fortuna, e neanche quella per fare soldi, e neppure quella per far incontrare l'amore, o per convincere il marito a chiudere con "la scappatella".
Esiste, invece, un uso terapeutico delle pietre perchè esse ci aiutino a migliorare un certo stato fisico o psichico di disagio, senza che quest'uso diventi un'ossessione e senza che lo si ritenga l'unica via o - peggio - "l'ultima spiaggia".
L'uso di un cristallo non può essere mai un delegare. La cosa più difficile consiste nel riuscire a comprendere la relazione fra le sue energie e le nostre; usarlo per il proprio benessere significa "lavorarci insieme", non certo portare dei sassi nelle tasche o nella borsetta!
La prima cosa da fare è iniziare ad affinare il proprio "sentire" cercando (cosa difficilissima a mio avviso) di discernere il sentire vero da ciò che "immaginiamo di sentire". E' un percorso lungo ma vale la pena percorrerlo!
Consiglierei di iniziare con un cristallo di rocca (o quarzo ialino: è la stessa pietra) il quale possiede un'energia già molto conosciuta dal nostro campo aurico, dato che il quarzo ialino (silicio) è il minerale più presente, e quindi più comunemente "incontrato" da noi, sulla terra.
Un bel cristallo di dimensioni giuste (circa 10 centimetri) può accompagnarci in un momento di relax - ad esempio - posto per cinque minuti su ciascun punto chakra; druse di cristallo di rocca possono essere poste sul comodino, e vegliare i nostri sonni rendendoli più sereni. Possiamo addirittura porre il cristallo nell'acqua della vasca da bagno, per ricaricarci da una giornata densa di impegni.
Che altro dirvi sui cristalli? Tutto quello che volete, se mi scriverete!
© A.Mariani - Tutti i diritti riservati. È vietato utilizzare questo testo, anche parzialmente, senza autorizzazione.
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L’USO DEI CRISTALLI TERAPEUTICI NON SOSTITUISCE L’INTERVENTO NE’ LE PRESCRIZIONI DEL MEDICO
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