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"Un cristallo
è solamente un sasso.
Cosa può mai insegnarci un sasso?
Può insegnarci - forse - che ogni vera crescita
È colma di pazienza e di silenzi."
Angela |
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Tutti i popoli, di tutte le civiltà, e in ogni epoca, sono stati attratti ed affascinati dalle pietre, dalle più preziose a quelle più comuni.
Dai nativi d’America agli Indiani, dagli Egiziani ai Maya, tutti usavano queste “figlie della terra” per abbellire gli oggetti più preziosi, dai gioielli a quelli di uso più comune. In molte civiltà, inoltre, sono stati attribuiti, a molte pietre, poteri medicamentosi, curativi e miracolosi.
Erroneamente si ritiene, talvolta, che solamente gli orientali, ed in particolare gli Indiani, utilizzassero le pietre preziose per curare un gran numero di patologie. Pochi, invece, sono al corrente che in Europa, intorno all’anno 1000, Ildegarda di Bingen, monaca benedettina, proclamata poi santa, curava con erbe e con pietre.
Dopo un millennio circa, riprendiamo - oramai da alcuni anni - a parlare di eventuali poteri terapeutici delle pietre e dei cristalli. Ma per quale motivo, dopo la scoperta della penicillina, dopo le innumerevoli e meritevoli scoperte della scienza medica, si riscontra una tendenza ed una richiesta, proveniente da più parti, di rimedi alternativi?
Le risposte sarebbero molteplici e molti (forse troppi) libri sono stati scritti sull’argomento. Probabilmente abbiamo la necessità di prenderci cura dei nostri disagi in una visione più “olistica” che unisca il disagio fisico a quello morale, e li consideri un tutt’uno. In questo le terapie alternative ci vengono incontro proponendoci rimedi che si occupino di corpo e spirito, contemporaneamente, partendo dal presupposto (suggerito anche dalla medicina Ayurvedica) che i disagi fisici sono una manifestazione anche di disagi dello spirito. A partire dall’omeopatia, alla fitoterapia, ai fiori di Bach, e, per ultima, alla cristalloterapia, tutti questi rimedi sono attenti ad una guarigione globale dell’individuo, non prescindendo lo spirito dal corpo.
Leggendo “Il libro delle pietre” di Santa Ildegarda, si entra in un’atmosfera da favola, con il suo ritenere, ad esempio, che il cristallo di rocca fosse il cuore congelato dell’acqua, così talmente freddo da non poter più essere sciolto dal calore del sole.
Leggere quegli scritti, al giorno d’oggi, è più un immergersi in una visione poetica e fatata della vita, oramai antica, che conserva il suo fascino proprio perché non più reale, almeno per noi.
Quello che cercheremo di fare, invece, in questa sede, sarà il tentativo di “ripulire” i minerali da tutte quelle leggende antiche, oramai obsolete per noi uomini del 2000, tralasciando credenze e superstizioni, per focalizzare la nostra attenzione sul fatto che le antiche popolazioni avessero potuto intuire che i minerali hanno proprietà che probabilmente sfuggono ai nostri sensi “fisici”.
Non sono una scienziata e neanche una profetessa, non ho la pretesa di fornirvi il rimedio per quei mali che non siete riusciti a curare con altri metodi.
Mi sono solo innamorata dei cristalli, molti anni fa, ed ho sperimentato su di me alcuni di essi, ottenendo risultati talvolta stupefacenti. Le persone che hanno provato, insieme a me, anch’esse hanno ottenuto buoni risultati, e questo è ciò che porto qui, in queste pagine. Personalmente ritengo che l’emanazione energetica delle pietre sia un fatto indiscutibile e misurabile con strumentazioni, in laboratorio: una semplice questione di frequenze!
Ciò che si sta ancora studiando è la relazione che può esistere fra le frequenze emesse dai minerali e le nostre; molti studi sono in corso e molti parlano della cristalloterapia come un “nuovo rimedio naturale”; questo rimedio, come abbiamo visto, non è per nulla "nuovo", ne' una "nuova moda", visto che era ben noto già nell'antichità!
L'errore che talvolta facciamo consiste, probabilmente, nel voler spiegare i motivi grazie ai quali i cristalli "funzionano" ricorrendo, ancora oggi, alle spiegazioni, spesso fantastiche, che si davano gli antichi; le moderne scoperte scientifiche, invece, probabilmente contribuirebbero nel darci una mano a comprendere meglio i motivi grazie ai quali i minerali risultano benefici, se solo le interpellassimo di più!
Il recupero della tradizione non passa attraverso il rinnegare ciò che è stato scoperto di recente: l'integrazione, invece - a mio avviso - può essere la strada più corretta da percorrere.
Le schede sulle singole pietre non sono state scritte interamente da me ma sono un sunto di quanto scritto da tutti gli Autori da me consultati: non condivido tutto ciò che ho riportato, le schede delle pietre, perciò, sono solo indicative: per ciò che ho sperimentato personalmente, invece, aspettate che venga pubblicato il mio libro!
In un’altra sezione di questo spazio troverete una bibliografia, piuttosto nutrita, di ciò che è stato scritto sull’argomento "cristalloterapia"; ai prossimi interventi, per approfondirlo!
© A.Mariani - Tutti i diritti riservati. È vietato utilizzare questo testo, anche parzialmente, senza autorizzazione.
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